Ogni giorno bastava acquistare un giornale qualsiasi per trovare l'ultima partita del match, se non compravi giornali trovavi le partite nei settimanali, e per la cronaca attuale bastava seguire il Telegiornale RAI. A suscitare clamore contribuì non poco Bobby Fischer con i suoi capricci; era divertente immaginare la disperazione degli organizzatori, costretti a fare gli scongiuri fino alla terza partita del match. Fischer sembrava sempre sul punto di mandare tutto all'aria, per convincerlo a giocare raddoppiarono il montepremi, da 125.000 a 250.000 dollari, il giorno prima dell'inizio del match furono costretti a far arrivare dagli Stati Uniti la sua poltrona personale, Henry Kissinger, consigliere del presidente Nixon, gli dovette telefonare personalmente "Pronto ? qui è il peggiore giocatore al mondo che vuole parlare con il migliore..."
L'inizio del match non fu meno traumatico per i poveri organizzatori, nella prima partita Spassky si piazzò davanti alla scacchiera, giocò la prima mossa e fece partire l'orologio, Fischer arrivò sette minuti dopo. Per la seconda partita l'americano non si presentò proprio, perdendo per forfait. Quel pazzo di americano aveva cominciato il match del secolo perdendo malamente la prima partita e regalando la seconda, uno 0-2 da recuperare come se dall'altra parte della scacchiera, invece che un altro mito degli scacchi, ci fosse il parroco del suo quartiere. Incredibile. Anche questo contribuì al successo mediatico del match, per tutto il suo svolgimento fu seguito dalla curiosità della gente comune e dalla sempre più crescente esaltazione degli appassionati di scacchi.
Fischer si aggiudicò la sfida per 12½ a 8½.
Tratto da www.asigc.it





