A differenza della versione tedesca, chiamata Faustball, le regole ideate da Morgan prevedevano che la palla non potesse toccare per terra ma essere giocata in volo e che i partecipanti non potessero toccarsi tra loro (chissà perché mai). Quello ideato da Morgan si chiamava Minonette, ma Alfred T. Halstead capì che bisognava fare un’operazione di naming: il gioco prese grazie a lui il nome di VolleyBall.
La pallavolo è frutto del contributo di diversi paesi: leggenda narra che un insegnante di educazione fisica portasse il gioco nelle Filippine, dove nel 1898 fu inventata la schiacciata, mentre nel ’58 i cecoslovacchi introdussero il bagher. Quando si diffuse, questo sport ebbe un notevole successo in Oriente (Cina e Giappo ne impazzirono) ma in Europa ci arrivò durante la Prima Guerra Mondiale e gli atleti erano in quel tempo troppo impegnati a lanciare bombe al posto delle palle.
La prima partita si tenne, sempre grazie a Morgan, il 6 febbraio 1895: chiamò a parteciparvi il sindaco e il comandante dei Vigili del fuoco di Holyoke, la cittadina americana dove Morgan insegnava. La serietà arrivò nel 1964, anno in cui la pallavolo entrò a far parte dei giochi olimpici.
La pallavolo è stata oggetto di attenzioni da parte del cinema ma nemmeno i suoi più accaniti sostenitori saranno andati a guardare The Iron Ladies e The Iron Ladies 2: Before and After con la regia di Youngyooth Thongkonthun.





